Niente artefizi retorici, niente fumo... La nostra agenzia di pubblicità basa il suo successo sul concetto di creatività, rivolta non solo ai messaggi, tradotti in strategie comunicative efficaci per i nostri clienti, ma anche e soprattutto attraverso i prodotti editoriali e di promozione che dal nulla sono divenuti una voce libera ed indipendente della provincia di Cuneo. La rivista IDEA e tutto il publishing marchiato Uniart, hanno sempre e solo risposto a domande precise: come costruire un’immagine diversa e vincente per le aziende del target di riferimento, rispetto ai competitors? Come colmare un vuoto lasciato nel mercato locale della pubblicità? Non siamo il diavolo, né l’acqua santa e neppure «persuasori occulti», secondo la storica definizione di Vance Packard, ma solo comunicatori creativi, piccoli imprenditori, membri di una società che ci vede autentici “spie” di tic, nevrosi, manie collettive, mode, atteggiamenti, linguaggi...
Naming, packaging, coerenza ed identità sono linee guida essenziali per trasformare un prodotto in progetto comunicativo. La grafica, altro non è che uno strumento immediato, indispensabile per distinguersi e farsi riconoscere velocemente. Essa richiama alla mente valori condivisi: un vino, ad esempio, ci evoca senso di tradizione, convivialità, amicizia... tutti sentimenti positivi, che dovranno emergere dal suo “vestito” grafico (scelta del tipo di bottiglia, colore del vetro, etichetta, ecc.). Molto dipende comunque dal posizionamento che il prodotto occupa nella strategia di marketing. Il problema nasce, ed è il più diffuso, quando questa strategia diventa inconsapevole o approssimativa...
La Uniart progetta e realizza studi grafici per etichette riferiti a specifiche esigenze di prodotto: consiglia la scelta del tipo di carta ottimale per la stampa, la grammatura, l’uso facoltativo dell’oro (colore aggiuntivo di stampa della scala cromatica, utilizzato per impreziosire), la tecnica del rilievo e la fustellatura più indicata. Il tutto con il preciso intento di colpire l’immaginario del consumatore finale...
Il marchio: segno minimo fra parola,immagine e scrittura Il logo è sintesi visiva, elemento iconico, simbolo astratto di un’azienda. È il segno distintivo di identificazione e può essere concepito secondo criteri diversi: il nome del proprietario dell’azienda, un nome di fantasia, una sigla, un disegno... La Uniart è in grado di personalizzare e studiare loghi, marchi per tutte le esigenze.
Il nuovo motore che regola le manifestazioni comunicative tra azienda e società è legato ad un meccanismo fondamentale: far coincidere identità ed immagine. Internet, in questo senso, ben sintetizza tali precetti: permette, infatti, attraverso il mercato globale, di non limitarsi ad esportare i significati ed i modi di comunicare che caratterizzano il paese di origine ma si impegna in un complesso lavoro di trasposizione. L’intento è quello di caricare il prodotto di nuove connotazioni simboliche, in modo da renderlo stimolante rispetto ai valori e stili di vita dei nuovi potenziali target di riferimento. Seguendo questo tipo di filosofia la Uniart, realizza siti personalizzati sia di business to business che di business to consumer, fornendo un supporto di assistenza grafica e tecnica di software al cliente. Nuove soluzioni, flessibilità del comparto design e un consiglio: aggiornare spesso i propri siti dotandoli di contenuti allettanti.
Compito di un’agenzia pubblicitaria moderna è quello di saper affrontare a 360° l’ambito della comunicazione, non limitandosi a fare proposte commerciali interessanti, ma completando il processo creativo, attraverso un know how scelto a seconda dell’ utilizzo d’impiego. La Uniart, infatti, organizza manifestazioni ed eventi fieristici, si occupa della vendita degli spazi espositivi e del loro allestimento. I crismi seguiti per tale servizio sono dunque quelli adottati per i punti vendita dei negozi dove impera la legge del visual merchandising, soprattutto per le attività in franchising. Le fiere di settore poi, nello specifico, sono diventate un catalogo vivente della produzione e delle idee, un gigantesco poster che illustra uno specifico spaccato merceologico. Dal punto di vista pubblicitario e di immagine esse richiedono un grosso impegno di risorse, ma sopratutto impongono una precisa visual-identity per far emergere l’azienda o il prodotto da un contesto di messaggi similari. La costruzione della scenografia offerta da uno stand, per raggiungere non solo lo sguardo ma anche l’immaginario, presuppone una conoscenza molto elaborata, anche se implicita, riguardo il percorso dell’occhio sugli oggetti. Questa percezione non si limita all’atto del vedere il prodotto, ma arriva, tramite la composizione visiva dello stand, alla percezione del concetto del prodotto e della sua azienda.
Altro elemento fondamentale, nella realizzazione di uno stand, accanto alla forma e alla distribuzione dei prodotti nello spazio, è il colore che deve essere progettato in modo da raggiungere lo sguardo. Ma anche i materiali, la cartellonistica, le scritte devono essere scelti e posizionati con criterio. Ad esempio, nel caso, di allestimenti fieristici per aziende gastronomiche, occorre esplorare l’universo paradisiaco delle sensazioni e delle sinestesie, colpendo il visitatore con evocazioni di gusti, profumi, familiarità che ben si devono legare ai valori insiti nel prodotto esposto. A questo proposito, le conoscenze accumulate nell’organizzazione di fiere tematiche turistico-gastronomico e dei prodotti tipici, come la Fiera Fredda dedicata alla lumaca di Borgo San Dalmazzo in partnership con l’Ente Fiera Fredda e successivamente dal 1999, la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d’Alba, denominata AlbaQualità, in collaborazione con l’Ente Turismo di Alba Bra Langhe e Roero, l’Expo Turist e altri partner privati, ci hanno fornito un bagaglio di esperienze di alto profilo. Questo collaudato connubio di forze ha dato vita ad una serie di altre manifestazioni come la fiera commerciale Proposte d’Autunno ad Alba.